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astroficus
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Inserito il - 09/02/2010 : 12:26:24
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Fin dal momento della sua scoperta, avvenuta nel lontano 1930, Plutone è apparso ai telescopi – anche ai più grandi – come poco più di un puntino luminoso, a motivo delle sue ridotte dimensioni e della sua relativa lontananza dal nostro pianeta. Nonostante ciò, ora il Telescopio Spaziale Hubble è riuscito a mappare la superficie del pianeta “nano” in un dettaglio davvero senza precedenti.
Tanto per capirci, possiamo dire che la nuova mappa è così buona, che gli astronomi sono riusciti a individuare dei dettagli di alcuni cambiamenti avvenuti negli ultimi anni, tramite il confronto tra le immagini acquisite da Hubble nel 1994 con quelle più recenti acquisite nel 2002-2003. Il compito è realmente difficile, quasi come voler vedere una pallone da calcio dalla distanza di decine e decine di chilometri

La “vista” di Hubble non è così acuta da vedere crateri o montagne, se pure queste strutture esistono su Plutone, ma Hubble riesce a rivelare comunque un pattern complesso di colori diversi. Questo si ritiene sia dovuto al risultato dell’azione della radiazione ultravioletta proveniente dal Sole, che riesce a scindere il metano presente sulla superficie di Plutone, lasciandosi dietro un residuo scuro, ricco di carbonio.
(Fonte: http://hubblesite.org/newscenter/archive/releases/2010/06/)
ciao, renzo.
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